Archivi tag: età del Bronzo

Vecchi e nuovi dati sulle miniere di selce di Monte Tabuto (Ragusa). Riesame della documentazione e ricostruzione dei contesti

RIASSUNTO – Quello dell’archeologia mineraria è un settore da sempre caratterizzato da una forte componente regionale: le aree storicamente di interesse per la nascita dell’archeologia mineraria sono collocate principalmente nel nord Europa (Belgio, Olanda, Francia settentrionale, Gran Bretagna), dove il settore di studio prende avvio già nella metà dell’Ottocento. Per quanto riguarda la situazione italiana, le brevi parentesi più antiche sono solo quelle di Monte Tabuto in Sicilia (1898) e di Tagliacantoni in Puglia (1934). Solo a partire dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso si assiste a una ripresa sempre più consistente dell’argomento con le cave eneolitiche della Valle di Lagorara in Liguria e soprattutto negli anni Novanta con l’avvio di indagini sistematiche nel grande distretto minerario del Gargano. Il presente lavoro vuole inserirsi all’interno di questa spinta scientifica e fornire un piccolo contributo nel campo dell’archeologia mineraria in Italia, proprio a partire da una di quelle rare antiche parentesi che abbiamo menzionato: le miniere di selce di Monte Tabuto (Ragusa). Questo lavoro procede seguendo due fasi principali: il riesame di tutti i dati di archivio e lo studio della grande quantità di materiale ceramico rinvenuto nelle grotte-miniere. La lettura dei diari di scavo e il confronto con i dati pubblicati evidenzieranno discrepanze significative degne di essere approfondite. L’analisi del materiale ceramico e la ricostruzione dei contesti ci aiuteranno a definire meglio l’importantissima questione delle fasi funzionali e cronologiche delle grotte al fine di ottenere una comprensione globale del sito.

SUMMARY – Mining Archaeology is a specific field marked by a hard regional component: the areas historically involved in the origins of mining archaeology are placed in Northern Europe (Belgium, Netherlands, Northern France, Great Britain). In these countries mining archaeology starts in the mid 1800s. Instead in Italy we have just little brackets with two mining sites: Monte Tabuto in Sicily (1898) and Tagliacantoni in Apulia. Just since the late 1980s we can see this mining aspect having more importance in archeological studies thanks to the researches in the Eneolithic quarries of Valle di Lagorara in Liguria and mostly thanks to the start of systematic researches in the mining districts of Gargano in 1990s. This work wants to be a little contribution for the Italian mining archaeology’s studies and it focuses on one of those ancient brackets in Italy: the flint mines of Monte Tabuto (Ragusa). This work goes through two main phases: the analysis of all the available data and the study of the large amounts of ceramic materials found inside the caves. The reading of excavation journals and the comparison with published data will stress significant differences which it is very important to study in deep. The analysis of pottery and the reconstruction of contexts will help to define a very important point: the functional and chronological phases of these caves. Continua a leggere

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Il sito dell’Antico Bronzo di Contrada Calderone di Raddusa (CT): Considerazioni tipologiche e stilistiche sui materiali ceramici a decorazione dipinta

RIASSUNTO – In questo contributo sono presentati in forma preliminare i materiali ceramici dell’Antica età del Bronzo rinvenuti in Contrada Calderone a Raddusa, in provincia di Catania. Nello specifico si è focalizzata l’attenzione su un campione di frammenti ceramici a decorazione dipinta provenienti dalle unità stratigrafiche 607 e 618 del saggio H.
Attraverso l’analisi tipologica e stilistica delle due forme vascolari più attestate, la coppa su piede e la tazza attingitoio, si è cercato di inquadrare il contesto in esame all’interno della lunga durata del fenomeno castellucciano, facendo riferimento alle due datazioni assolute di cui si dispone per il sito e alla seriazione cronologica elaborata da Massimo Cultraro per il distretto etneo. L’analisi della sintassi decorativa e i confronti stabiliti con materiali provenienti da altri siti hanno inoltre consentito di collocare Contrada Calderone in una delle tre micro-aree stilistiche della facies castellucciana (etnea, iblea, nisseno-agrigentina), avanzando l’ipotesi dell’esistenza, all’interno del distretto etneo, di una sub-area con un gusto stilistico ben preciso definito “stile della Piana”, a cui sembra appartenere anche il nostro sito.

SUMMARY – This paper aims to present a preliminary analysis of the Early Bronze Age ceramic materials found in Contrada Calderone at Raddusa, in Catania district. Specifically, attention is focused on a group of pottery sherds with painted decoration from trench H in stratigraphic units n. 607 and 618. The typological and stylistic analysis of the two most attested vascular forms (the chalice vase and the cup) lead us to include this context within the long duration of the castellucciano phenomenon, referring to the two absolute dates available for the site and to the chronological series elaborated by Massimo Cultraro for the district of Etna. The analysis of decoration and the comparisons established with materials from other sites have also allowed to place Contrada Calderone in one of the three stylistic micro-areas of Castelluccio culture (etnea, iblea, nisseno-agrigentina), advancing the hypothesis of existence, within the Etna district, of a sub-area with a well-defined style called “Stile della Piana”, to which our site seems to belong. Continua a leggere

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La Grotta 3 di località Marineo (Licodia Eubea, Catania). Scavi 2017

RIASSUNTO – Le ricerche nella grotta 3 di località Marineo (Licodia Eubea, CT), già parzialmente esplorata nel 1988, ha consentito di mettere in luce numerosi elementi, sia dalla revisione dei vecchi saggi di scavo, sia dall’apertura di uno nuovo nel 2017. Dalla pulizia del saggio 1988 sono state portate in luce diverse strutture in negativo scavate nel banco roccioso, il cui uso, in assenza di documentazione di scavo, è stato solo ipotizzato (fosse di combustione o sostegni per grandi contenitori?). All’interno di un cunicolo nella parete orientale della grotta è stata individuata una struttura scavata nella roccia che, per il ritrovamento di un frammento di mandibola umana nelle immediate vicinanze, potrebbe fare ipotizzare possa trattarsi di una sepoltura. Il nuovo saggio di scavo, all’esterno della cavità, ha portato in luce i resti di una struttura rettangolare, forse realizzata per chiudere l’accesso alla grotta, probabilmente databile alla media età del Bronzo.

SUMMARY – Research carried out in Cave 3 of Marineo (Licodia Eubea, CT), a site already explored in 1988, has allowed to highlight numerous elements, both from the revision of the old excavation, and from a new trench opened in 2017. Since the cleaning of the 1988 trench, several small ditches excavated in the rock bench have been brought to light, whose use, in the absence of documentation, has only been hypothesized (combustion pit or supports for large containers?). Inside a burrow in the eastern side of the cave was identified a structure dug into the rock that, for the discovery of a fragment of human jaw, could be hypothesized to be a burial. The new excavation test, outside the cavity, has brought to light the remains of a rectangular structure, perhaps built close to the access of the cave and probably datable to the Middle Bronze Age. Continua a leggere

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