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Le oreficerie di Sant’Angelo Muxaro: un ponte ininterrotto tra Creta e la Sicilia

Scarica l’articolo in PDF RIASSUNTO – La rivisitazione stilistica e iconografica delle oreficerie del centro sicano di Sant’Angelo Muxaro, oltre che mettere in evidenza aspetti simbolici della imagerie ivi protagonista e la matrice socio culturale della committenza e degli artigiani … Continua a leggere

Pubblicato in Russo Laura | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Immagini e rituali nel Mediterraneo tra Oriente e Occidente

SOMMARIO – Il lavoro esamina una serie di patere e scudi in bronzo provenienti da Cipro e da Creta, accomunati dalla decorazione a sbalzo raffigurante scene processionali verso divinità femminile assisa o recumbente.
Riprendendo un precedente la voro classificatorio ad opera di Gjertsad, si procede ad una nuova classificazione degli esemplari, soprattutto sul piano iconografico e semantico, attraverso il confronto sistematico con manufatti figurati provenienti da diverse regioni del mondo vicino-orientale. Attraverso tale analisi, si tenta di ricostruire l’originario programma figurativo di un frammento bronzeo dall’Antro Ideo (Creta), nel quale si riconosce la parte centrale del tema narrativo in esame. Particolare attenzione è, infine, rivolta all’aspetto semantico relativo al rituale dell’alimentazione della divinità nel mondo antico, tanto nel mediterraneo orientale, quando nel Vicino Oriente, giungendo ad una proposta di identificazione della figura femminile ricettrice delle offerte sui manufatti cretesi, che nel mondo orientale è probabilmente identificabile con
Ishtar, con Leto.

SUMMARY – This work is aimed to analyse a series of bronze paterae and shields mostly coming from Cyprus and Crete, sharing the common pattern of decoration inspired to the Eastern theme of the offering procession toward a female seated figure. The starting point is a previous work carried out by Gjestad, which is now developed by adding several specimens and by observing the assemblages also from an iconographic and, then, semantic point of view. Through the analysis carried out on several artefacts, a new reconstruction of a famous bronze plate from the Cretan Idaean cave is made, linking it with canonical scene of processions spread in ancient Near Eastern world. Moreover, particular care is devoted to the restoration of the original meaning of the scenes here represented, by trying to reconstruct the subject of the representation in Iron Age Crete. This last, on the base of the analysis of Eastern and Western texts, could be plausibly associated with Cretan Leto. Continua a leggere

Pubblicato in Pappalardo Eleonora | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Scavo archeologico a Gortina di Creta, area a nord del Pretorio. Risultati delle missioni 2011-2017

RIASSUNTO – Le ultime ricerche nell’area del Pretorio e in particolare nella zona a nord della Plateia 1e ad est del Ninfeo, hanno rilevato la presenza di un complesso monumentale che comprende diversi monumenti costruiti in uno spazio relativamente ristretto. Tra questi un grande mausoleo con una ampio ambiente ipogeico offre la testimonianza della diffusione del modello del Mausoleo di Alicarnasso fuori della Caria, attestando, inoltre, la capacità economica della comunità gortinia. Altri monumenti identificati nel settore includono un secondo edificio funerario, una costruzione con pianta a profilo convesso e ambiente ipogeico, un monumento onorario, un edificio di età tardoantica e un impianto artigianale bizantino. Le ricerche completano i dati delle ultime campagne, contribuendo a comprendere maggiormente l’impianto topografico della città e le sue diverse fasi architettoniche, lo sviluppo urbano e i cambiamenti socio economici.

SUMMARY – The latest discoveries in the Praetorium district, particularly in the area located immediately North of the plateia 1 and East of the Nymphaeum, reveal the presence of an outstanding monumental complex, comprising impressive monuments erected one close to the other. Among them, a huge mausoleum with a hypaethral internal room, gives evidence for the spread of the Halicarnassus model outside Caria, shading new light on the economic capacities of Gortys’ social community. Other monuments identified in the sector include a second funerary edifice, a massive construction with convex façade and subterranean room, an honorary building, a late antique building and a byzantine artisanal workshop. The researches widely complemented data already known by previous studies and former archaeological campaigns, contributing to the understanding of the overall topographical situation of the city and expanding the knowledge of its several architectural phases, urban development and socio-economic changes. Continua a leggere

Pubblicato in Caliò Luigi Maria, Lippolis Enzo, Sassu Rita | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento