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Messina: nuovi dati sull’impianto urbano di fine VI-V secolo a.C.

Scarica l’articolo in PDF RIASSUNTO – In questo contributo è presentato in forma preliminare lo studio di un contesto abitativo inedito del sito di Messina, individuato dalla Soprintendenza della stessa città nel corso di una campagna di scavo preventivo svoltasi … Continua a leggere

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La necropoli di Manico di Quarara Montelepre (Pa): la tomba XIV

RIASSUNTO – Lo studio dei materiali ceramici provenienti dalla tomba XIV della necropoli indigena di Manico di Quarara di Montelepre (Pa) vuole approfondire le conoscenze sulla ceramica indigena della Sicilia Occidentale attraverso l’analisi tipologica e della sintassi decorativa. Gli studi relativi a questa classe ceramica sono molto pochi. L’importanza del sito risiede nella sua posizione geografica ai margini settentrionali della cosiddetta “area Elima”. Il corredo ceramico della tomba XIV è costituito da una grande quantità di oggetti (molti dei quali ancora integri) sia di produzione indigena che d’importazione dai centri ellenici siciliani.
L’analisi della ceramica indigena ha evidenziato una grande ricchezza morfologica, con elementi di chiara derivazione greca (numerosi i crateri e le hydriai di produzione locale) e una sintassi decorativa geometrica dipinta semplice che si ripete. I materiali ceramici presi in esame, sia di produzione indigena che d’importazione, sono inseriti in un arco cronologico compreso i tra la fine del VII secolo a.C. e la fine del V a.C. momento in cui la Tomba XIV non viene più utilizzata. Questo studio, inoltre vuole mettere in evidenza i contatti e le influenze del mondo greco con il mondo indigeno, prendendo in considerazione le analogie tipologiche e decorative con i materiali rinvenuti nei siti indigeni e nelle colonie greche della Sicilia occidentale.

SUMMARY – The analysis of ceramic materials from the XIV tomb of the indigenous necropolis of Manico di Quarara di Montelepre (Pa) wants to learn more about indigenous ceramics of Western Sicily through typological
analysis and decorative syntax analysis. There are very few studies related to this ceramic class. The importance of the site lies in its geographical position at the northern edge of the so-called “Elima area”. The ceramic kit of the XIV tomb is made up of a large quantity of objects (many of which are still intact) both of indigenous production and of importation from the Hellenic Sicilian centers. The analysis of the indigenous ceramics highlighted a great morphological richness, with elements of clear Greek derivation (numerous craters and hydriai of local production) and a simple painted decorative geometric syntax that repeats itself. The ceramic materials examined, both of indigenous and imported production, are inserted in a chronological period between the end of the seventh century BC. and the end of V a.C. when the Tomb XIV is no longer used. This study also aims to highlight the contacts and influences of the Greek world with the indigenous world, taking into consideration the typological and decorative similarities with the materials found in the indigenous sites of Western Sicily. Continua a leggere

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Le tombe e le deposizioni dai settori A, B, B1 e C della Necropoli Est di Polizzello. Cultura materiale e dinamiche sociali

RIASSUNTO – La Montagna di Polizzello, presso l’odierna Mussomeli (Cl), è situata nella fertilissima valle del Platani, permise lo stanziamento, dall’Età del Bronzo Finale al VI secolo a.C., di una comunità a noi nota attraverso i resti di una grande area sacra e le diverse sepolture della necropoli orientale. Il contributo esaminerà una parte dei corredi funerari e delle deposizioni situate accanto alle tombe. L’esigua documentazione di scavo ha comunque consentito di poter chiarire la situazione topografica della necropoli, la tipologia e l’organizzazione delle tombe e la relazione tra queste ultime e le deposizioni. La disamina dei reperti ha permesso di distinguere diverse classi di materiali: dai pochi metalli ad una cospicua messe di ceramica di produzione indigena. Insieme alla ceramica dipinta, ampiamente nota in Sicilia, interessante è la presenza del vasellame eponimo della facies di S. Angelo Muxaro-Polizzello. Le sue forme, denunciano un’antica origine, come le coppe-clipeo, che si associano alla presenza dei modelli di sacelli recuperati nelle deposizioni. La disamina ha evidenziato una società chiusa nelle sue pratiche tradizionali, come distinzione di fronte all’avanzata della cultura greca nella Sikania, nei confronti della quale non mancarono tentativi di contatto, come indicano i rinvenimenti dall’area sacra dell’Acropoli. Pur aprendosi a tali contatti, la comunità indigena non perse la sua fisionomia, dimostrando anzi di restare fortemente ancorata alla propria cultura.

SUMMARY – Polizzello Mountain, near the modern town of Mussomeli (Cl), is located in the fertile valley of Platani river, allowed the settlement, starting from the Late Bronze Age up to the VI century B.C., of a community known through a great sacred area and several burials at the eastern necropolis. This paper will examine a part of the grave goods
and the depositions located next to the tombs. The scant documentation, however, allowed to explain the topographical situation of the necropolis, the typology and spatial organization of the tombs, as well as the relationship between the latter and the depositions. The examination of the finds has allowed to distinguish different finds: from a small quantity of metals to a big quantity of indigenous ceramics. Together with painted pottery, widely known throughout Sicily, very interesting is the presence of incised pottery, eponymous of S. Angelo Muxaro-Polizzello facies. Its forms denounce an ancient origin, like the shield-cup, whose Cretan origin is associated with the presence of models shrines recovered at the depositions. The examination has highlighted a complex society, closed in its historical practices and traditions, as distinction against the advance of Greek culture in the Sikania, with whom they were in contact, as indicated by the findings from the sacred area of the Acropolis. While opening up to these contacts, the indigenous community did not lose its features, proving to remain strongly anchored tied its culture. Continua a leggere

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Le fasi di vita del Teatro di Agrigento a partire dai manufatti ceramici. Alcune considerazioni preliminari

RIASSUNTO – Le indagini effettuate all’interno dell’area del teatro di Agrigento hanno permesso di riportare alla luce una molteplice quantità di materiale, per lo più manufatti ceramici, mediante i quali è stato possibile avanzare alcune ipotesi relative alle diverse fasi di frequentazione dell’edificio teatrale, partendo dall’edificazione dello stesso fino alla rioccupazione dell’area in seguito alla sua defunzionalizzazione.

SUMMARY – The investigations carried out within the theater area of Agrigento allowed to bring to light a multiple quantity of material, mostly ceramic artefacts, through which it was possible to advance hypotheses concerning the different phases of attendance of the theater building, starting from the construction of the same until the reoccupation of the area later its de-functionalization. Continua a leggere

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