Archivi tag: ceramica indigena

Tecniche e sintassi decorativa della ceramica indigena degli insediamenti della valle del Belìce tra l’Età del Ferro e l’Età Arcaica

RIASSUNTO – La scelta dei siti dell’area belicina, per un’analisi tipologica comparata dei motivi decorativi della ceramica indigena a decorazione incisa, impressa e dipinta, ha come obiettivo quello di inquadrare le peculiarità di quest’area, partendo dallo studio di una classe ceramica che meglio di tutte evidenzia l’aspetto “etnico” degli elementi caratterizzanti le due culture, che in quest’area si incontrano, si scontrano e si fondono: quella sicana e quella elima. È in questo contesto geografico che il fiume Belice costituisce una sorta di baricentro entro cui gravitano una serie di insediamenti, posti al confine tra le due aree tradizionalmente attribuite come “sicana” ed “elima”, un’area di interazione tra componenti autoctone e allogene. L’esistenza di un background culturale indigeno entro cui si inseriscono elementi allogeni sembrerebbe confermato soprattutto dalla classe della ceramica incisa ed impressa, ed in parte anche da quella dipinta più influenzata dal mondo coloniale greco, che mostra fortissimi legami con la produzione sicana della Sicilia centrale, in particolare con lo stile di Sant’Angelo Muxaro-Polizzello.

SUMMARY – The paper aims to analyze the indigenous ceramic with engraved, imprinted and painted decoration of the area of Belice; the comparative typological analysis of the decorative motifs has the objective of investigating the peculiarities of this production, starting from the study of a class ceramic that best of all the “ethnic” highlights of the elements characterizing the two cultures, in this area they meet, collide and merge: the Sicanian one and the Elymian one. The geographical context around the Belice river, that constitues the geographical center of a settlement system between the “sicana” and “elima” areas. The existence of an indigenous cultural background within which alien elements are inserted would seem confirmed above all by the class of engraved and impressed ceramics, and also by the painted one most influenced by the Greek colonial world, which shows strong links with the Sicilian production of central Sicily, in particular with the style of Sant’Angelo Muxaro-Polizzello. Continua a leggere

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L’insediamento arcaico sulla Montagna di Ramacca: la casa RM

RIASSUNTO – Nell’insediamento indigeno sulla Montagna di Ramacca (Catania, Sicilia) durante gli scavi effettuati negli anni Ottanta è stata individuata la casa RM, i cui materiali sono databili tra la fine del VII e gli inizi del VI sec. a.C. Il confronto tra questa abitazione e altri edifici arcaici dello stesso centro permette di percepire i cambiamenti che si sono verificati nell’architettura domestica tra modelli tradizionali e nuovi apporti dovuti ai contatti con il mondo coloniale.

SUMMARY – In the indigenous settlement of the Montagna near Ramacca (Catania, Sicily), during the excavations in the 80s, an habitation (“casa RM”) was found, with materials dating from the end of the VII to the beginning of the VI century B.C. The comparison between this structure and other archaic buildings located in this centre allows to focalize the changes in the domestic architecture, between traditional models and new influences deriving from the colonial world. Continua a leggere

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La Tomba 25 della Necropoli Est di Polizzello

RIASSUNTO – Sin dalla sua scoperta il sito archeologico di Polizzello è stato oggetto di grande interesse per la comprensione delle relazioni tra le comunità indigene e le colonie greche di Sicilia. In questo contributo sono presentati i risultati preliminari ottenuti dallo studio dei materiali inediti provenienti dalla Tomba 25 della Necropoli Est di Polizzello, rinvenuti durante gli scavi diretti da E. De Miro negli anni Ottanta del secolo scorso.

SUMMARY – Since its discovery, the archaeological site of Polizzello has been object of great interest for the understanding of the relationships between the indigenous peoples and the Greek colonists in Sicily. In this paper it will presents the preliminary results of the study of the materials found in Tomb 25 in Polizzello East Necropolis during the excavations supervised by E. De Miro in the 1980s. Continua a leggere

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Nuovi rinvenimenti nella necropoli di Cava Ruccia presso Carlentini

RIASSUNTO – Una nuova campagna di scavi è stata eseguita nella necropoli dell’età del Ferro nella Cava Ruccia presso Carlentini nel 1987, esattamente cento anni dopo quella di F.S. Cavallari. Gli scavi hanno messo in luce nove tombe, due delle quali erano intatte: la tomba 5 a grotticella artificiale e la tomba 8, a fossa. La tomba 5 è stata utilizzata più volte. Analisi preliminari dei resti ossei hanno rivelato la presenza di sei morti. È possibile distinguere i vasi che accompagnavano i tre individui più recenti da quelli delle sepolture più antiche che erano stati ammucchiati preso un angolo della tomba.
La maggior parte dei vasi mostra la conoscenza delle forme e della decorazione dei vasi tardo geometrici in uso a Leontini, città fondata dai Calcidesi nel 728 a.C. Sulla base di queste considerazioni è possibile datare le due tombe negli ultimi decenni dell’VIII secolo a.C.

SUMMARY – New excavations were carried out in the Iron Age necropolis of Cava Ruccia near Carlentini in 1987, exactly one hundred years after the findings of F. S. Cavallari. The excavations discovered nine tombs, two of which were undamaged: the rock-cut grave 5 and the pit grave 8. The tomb 5 was used many times. Preliminary bone analysis revealed the presence of six deaths. It is possible to distinguish the vases that accompanied the three most recent individuals from the oldest objects, heaped at a corner of the tomb.
Most of the vases shows the knowledge of the Greek late-geometric shapes and decoration used in Leontini, the town founded by Chalkydians in 728 BC. Based on these considerations it is possible to date the two graves in the last decades of the 8th century BC. Continua a leggere

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