Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici

Storia

La Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università degli Studi di Catania, l’unica presente in Sicilia, è tra le più antiche d’Italia. L’istituzione della prima Scuola di Perfezionamento in Archeologia fu deliberata nel 1923 e la sua attivazione ebbe luogo nel 1925 con sede a Siracusa. La direzione della Scuola fu affidata a Paolo Orsi,  che aveva già tenuto l’insegnamento di Archeologia presso l’Ateneo catanese. Accanto all’Orsi, cui venne attribuito l’insegnamento di Archeologia preellenica sicula, erano stati parte attiva della nuova istituzione Guido Libertini, sostenitore del progetto, e Biagio Pace, che vi tenne l’incarico di Topografia archeologica.

Collocata tra la Scuola di Roma, rivolta all’Etruria e al mondo romano, e la Scuola di Atene, che copriva l’area egea, la Scuola di Siracusa avrebbe dovuto costituire il terzo punto di riferimento per la formazione dei giovani archeologi, indirizzata dalla sua stessa posizione agli studi sulla Magna Grecia e sulla Sicilia. Cessata ogni attività con la scomparsa dell’Orsi, alla cui opera di ricerca era stata legata sin dalla sua fondazione, la Scuola fu riattivata nel 1961, su iniziativa del Prof. Giovanni Rizza, inizialmente unita ad un corso di Perfezionamento in Studi sul Dramma Antico. La sede fu fissata, ancora una volta, a Siracusa, dove trovò ospitalità presso l’I.N.D.A.

Dal 1990 (Decreto Rettorale 27.2.1990) la Scuola ha modificato il proprio statuto in Scuola di Specializzazione in Archeologia di durata triennale, con lo scopo di approfondire la preparazione scientifica nel campo delle discipline archeologiche e di fornire le competenze professionali finalizzate alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico. Nel 2009 (Decreto Rettorale del 28.1.2009 n. 843), come previsto dal Decreto Ministeriale 31.1.2006 sul riassetto delle Scuole di specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, è stata istituita la Scuola di Specializzazione in Beni archeologici della durata di due anni accademici.

Obiettivi

La Scuola si propone di formare specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico. La formazione prevede l’approfondimento delle discipline archeologiche relative alla conoscenza del patrimonio architettonico figurativo e dei documenti della cultura materiale. Sono altresì considerate indispensabili, per una corretta preparazione professionale:

  • le discipline relative alla tutela, valorizzazione e didattica del museo, delle evidenze urbanistiche e territoriali e del parco archeologico;
  • le discipline relative alla conservazione dei beni archeologici attraverso le conoscenze e le metodiche tecniche e sperimentali innovative necessarie al restauro ed alla conservazione dei beni culturali;
  • le discipline necessarie ad acquisire competenze per un approccio economico nel campo della gestione manageriale delle strutture museali, di eventi culturali e organizzativi, nell’ambito della valutazione dei beni culturali e degli investimenti su di essi;
  • le discipline miranti a fornire conoscenze di base relative agli ordinamenti concernenti i beni culturali ed alla loro tutela giuridica.

Gli specializzati devono essere in grado di operare con funzioni di elevata responsabilità:

  • nei competenti livelli amministrativi e tecnici del Ministero per i Beni e le Attività culturali;
  • nelle altre strutture pubbliche preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione, catalogazione, anche sotto il profilo del rischio, del patrimonio archeologico;
  • in strutture pubbliche e private che abbiano funzioni e finalità organizzative, culturali, editoriali e di ricerca nel settore del patrimonio archeologico;
  • in organismi privati, come imprese, studi professionali specialistici o uffici tecnici operanti nel settore del patrimonio e archeologico;
  • nella prestazione di servizi, altamente qualificati, relativi all’analisi storica, alla conoscenza critica, alla catalogazione, alle tecniche diagnostiche relative al patrimonio archeologico;
  • nella gestione e manutenzione di singoli monumenti o siti archeologici;
  • nel campo della conoscenza, tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione, del patrimonio archeologico generalmente inteso, in Italia e all’estero, anche in riferimento all’attività di organismi internazionali.

Ordinamento didattico

Il percorso formativo è organizzato in ambiti che si riferiscono a diverse tipologie di studi e in curricula professionalizzanti, relativi ai settori scientifico disciplinari di carattere archeologico.

La Scuola si articola in tre curricula:

1. Archeologia preistorica e protostorica

2. Archeologia classica

3. Archeologia tardo antica e medievale

Offerta programmata 2020/2022

Offerta erogata 2020/2021

Offerta didattica 2021/2022 – Codici TEAMS

Docenti

I commenti sono chiusi.