Marineo – Licodia Eubea (CT)

Lo scavo della Grotta 3 di loc. Marineo di Licodia Eubea, CT

Il complesso delle grotte di località Marineo, nel territorio di Licodia Eubea (CT), anche se ancora poco noto nella letteratura archeologica, rappresenta uno dei contesti preistorici più significativi del catanese.

Scavato dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, il sito è stato oggetto di una ripresa degli studi nel corso degli ultimi due decenni, prima con lo studio di una parte dei materiali ceramici della media età del Bronzo da parte di D. Tanasi e dal 2017 con la ripresa dell’attività sul campo da parte dell’Università degli Studi di Catania (Dipartimenti di Scienze della Formazione e di Scienze Umanistiche, Scuola di Specializzazione in beni archeologici) e della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania.

L’attività di scavo si è concentrata in una delle due grotte che hanno restituito testimonianze di età preistorica (la Grotta 3), con il duplice obbiettivo di verificare le fasi della sequenza stratigrafica e indagare la natura delle attività che si svolgevano all’interno della cavità nelle varie fasi.

L’indagine fino a questo momento ha consentito di verificare il probabile uso della grotta come luogo cerimoniale, almeno nel corso della media età del Bronzo, per il ritrovamento di oggetti di particolare prestigio come una spada del tipo Thapsos-Peschiera, una punta di lancia in bronzo, un frammento miceneodatabile forse al TE IIIA2, di una tipologia ricorrente nelle sepolture di Thapsos, e, sempre alla sfera rituale con chiari agganci all’ambito egeo, una conchiglia di tritone. Sempre connesse con le attività cultuali sono le numerose strutture di combustione presenti nella grotta.

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