Azerbaijan

Alla ricerca delle antiche popolazioni del Caucaso Meridionale

Il progetto GaRKAP (i.e., Ganja Region Kurgan Archaeological Project) nasce nel 2018 e rappresenta il primo progetto archeologico congiunto italo-azero in Azerbaijan e che vede coinvolti il CAMNES (Firenze), l’Università di Catania, la Fondazione OELLE/Mediterraneo Antico e l’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Azerbaijan ed è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri.

Il progetto co-diretto da Nicola Laneri e Bakhtiyar Jalilov ha lo scopo di indagare la tradizione di seppellire i morti all’interno di grandi tumuli funerari circolari coperti da un monticolo di terra e pietrame (i cosiddetti kurgans); una tradizione che è tipica del Caucaso meridionale durante un periodo che va dal IV al I millennio a.C.

In particolare, i kurgan del periodo più antico (IV millennio a.C.) sono un segnacolo visibile sul territorio con la volontà di ricordare generazioni di defunti posti all’interno di un’ampia camera funebre e poi bruciati prima di divenire un mausoleo che sarà venerato dalle popolazioni nomadi che transitavano lungo le vie che collegavano l’Azerbaijan occidentale con la Georgia, con l’Anatolia e, a sud, con l’Iran.

GaRKAP prevede oltre alla partecipazione di studenti dell’Università degli Studi di Catania e del Dipartimento di Archeologia e Etnografia dell’Accademia delle Scienze dell’Azerbaijan (con cui l’Università degli Studi di Catania ha siglato un Memorandum of Understanding) anche il coinvolgimento di studiosi della Università di Hacettepe (Ankara, Turchia), del CNRS, dell’Università di Kiel e del Museo della Storia Naturale di Parigi.

Lo scavo e i lavori di ricerca si svolgono sul campo durante i mesi di Agosto e Settembre e, a partire, dal 2020 si concentreranno sullo scavo dell’antico insediamento di Tavak Tepe nella provincia di Agstafa.

Maggiori informazioni relative al progetto sono disponibili sulla pagina web del progetto: https://camnes.it/ganja-region-kurgan-archaeological-project

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