Le tombe e le deposizioni dai settori A, B, B1 e C della Necropoli Est di Polizzello. Cultura materiale e dinamiche sociali

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RIASSUNTO – La Montagna di Polizzello, presso l’odierna Mussomeli (Cl), è situata nella fertilissima valle del Platani, permise lo stanziamento, dall’Età del Bronzo Finale al VI secolo a.C., di una comunità a noi nota attraverso i resti di una grande area sacra e le diverse sepolture della necropoli orientale. Il contributo esaminerà una parte dei corredi funerari e delle deposizioni situate accanto alle tombe. L’esigua documentazione di scavo ha comunque consentito di poter chiarire la situazione topografica della necropoli, la tipologia e l’organizzazione delle tombe e la relazione tra queste ultime e le deposizioni. La disamina dei reperti ha permesso di distinguere diverse classi di materiali: dai pochi metalli ad una cospicua messe di ceramica di produzione indigena. Insieme alla ceramica dipinta, ampiamente nota in Sicilia, interessante è la presenza del vasellame eponimo della facies di S. Angelo Muxaro-Polizzello. Le sue forme, denunciano un’antica origine, come le coppe-clipeo, che si associano alla presenza dei modelli di sacelli recuperati nelle deposizioni. La disamina ha evidenziato una società chiusa nelle sue pratiche tradizionali, come distinzione di fronte all’avanzata della cultura greca nella Sikania, nei confronti della quale non mancarono tentativi di contatto, come indicano i rinvenimenti dall’area sacra dell’Acropoli. Pur aprendosi a tali contatti, la comunità indigena non perse la sua fisionomia, dimostrando anzi di restare fortemente ancorata alla propria cultura.

SUMMARY – Polizzello Mountain, near the modern town of Mussomeli (Cl), is located in the fertile valley of Platani river, allowed the settlement, starting from the Late Bronze Age up to the VI century B.C., of a community known through a great sacred area and several burials at the eastern necropolis. This paper will examine a part of the grave goods
and the depositions located next to the tombs. The scant documentation, however, allowed to explain the topographical situation of the necropolis, the typology and spatial organization of the tombs, as well as the relationship between the latter and the depositions. The examination of the finds has allowed to distinguish different finds: from a small quantity of metals to a big quantity of indigenous ceramics. Together with painted pottery, widely known throughout Sicily, very interesting is the presence of incised pottery, eponymous of S. Angelo Muxaro-Polizzello facies. Its forms denounce an ancient origin, like the shield-cup, whose Cretan origin is associated with the presence of models shrines recovered at the depositions. The examination has highlighted a complex society, closed in its historical practices and traditions, as distinction against the advance of Greek culture in the Sikania, with whom they were in contact, as indicated by the findings from the sacred area of the Acropolis. While opening up to these contacts, the indigenous community did not lose its features, proving to remain strongly anchored tied its culture.

Parole chiave: Polizzello, necropoli, corredi, ceramica, fibule.

Keywords: Polizzello, necropolis, grave goods, pottery, fibulae.

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