L’angolo dei bambini: per una bioarcheologia dell’infanzia

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RIASSUNTO – Negli ultimi decenni, si è riscontrato un rinnovato interesse nei confronti dell’archeologia dell’infanzia basato sullo studio scientifico dei resti scheletrici di bambini. Le ossa dei non adulti forniscono innumerevoli informazioni riguardanti la complessità della loro vita sociale e personale, iniziando dalla nascita e continuando attraverso le imprescindibili tappe di crescita e sviluppo. Dal punto di vista dell’antropologo fisico, le esili ossa dei bambini ci raccontano numerosissime biostorie sulla loro età, dieta, esperienze di vita e stato di salute, a livello individuale e comunitario. Lo scopo di questo articolo è di definire brevemente quale sia il ruolo dei bambini in bioarcheologia, esaminando in che modo e con che mezzi l’antropologo fisico individua e impiega le informazioni necessarie per creare inferenze di carattere sociale, economico e culturale. Questa breve rassegna è stata concepita come una guida compatta per gli addetti ai lavori, volta a rappresentare un ausilio per tutti gli operatori nel settore che si ritrovino a scavare ed analizzare resti umani infantili. Proporrà dunque alcuni spunti pratici e metodologici volti ad ottenere più informazioni possibili (e perderne il meno possibile) dalle ossa immature, indirizzando l’operatore verso i testi e le metodologie maggiormente indicati allo studio delle fasce più giovani delle popolazioni archeologiche. L’obiettivo finale è pertanto quello di dare una voce distinta alle porzioni più vulnerabili delle popolazioni estinte, collocandole nei loro contesti passati con ancor più cura, e delineando un angolo dei bambini in bioarcheologia.

SUMMARY – In the last decade, a renewal of interest in the archaeology of children has taken place, including the bioarchaeological investigation of their skeletal remains. The bones of infants and children provide endless insight into the complexity of their personal and social lives, starting from their birth and continuing on through their growth and development. With a physical anthropologist’s expertise, the bones of adolescents and infants may tell us numerous biological stories about their age, diet, life experiences and health status at an individual and population level. This paper aims to briefly define the role of children in bioarchaeology, evaluating the ways and means used by physical anthropologists to identify, record and interpret the biological information enshrined in human remains, thus providing inferences about their social and cultural environments. It was conceived as a useful working tool for archaeological and anthropological professionals who are facing the difficult task of excavating and interpreting the skeletal remains of infants and children. Therefore, this article may be adopted as a simple guide to glean all possible information from immature human remains, allowing for a more detailed investigation of the role of children among ancient communities.

Parole chiave: antropologia, bioarcheologia, paleopatologia, infanzia, resti umani.

Keywords: anthropology, bioarchaeology, paleopathology, childhood, human remains.