Norme redazionali per gli autori

Tutti gli autori che volessero proporre un proprio contributo alla rivista, al fine di agevolare l’attività redazionale e consentire una veloce pubblicazione dei contributi, sono pregati di attenersi rigorosamente alle norme redazionali di seguito elencate. Articoli non conformi a tali norme non saranno accettati.

I testi devono essere inviati alla redazione in formato Word al seguente indirizzo e-mail: redazione.cronache@unict.it.

NORME GENERALI

  • La rivista accoglie testi in italiano, inglese, francese, tedesco.
  • I testi devono pervenire come file Word nel seguente formato: Times New Roman, corpo 12, interlinea singola.
  • Non è auspicabile inserire alcun tipo di formattazione di paragrafo o impaginazione (ad es. tabulazioni). I testi devono essere composti nel modo più semplice possibile.
  • I numeri, quando costituiscono o fanno parte di date e grandezze precise, vanno scritti in cifre; negli altri casi vanno scritti in lettere. Quando denotano una quantità seguita da un’unità di misura, vanno scritti in cifre, con il simbolo relativo oppure per esteso in lettere.
  • Le parole in greco, traslitterate dal greco antico, oppure in latino o in lingua straniera vanno scritte utilizzando caratteri unicode e devono essere in corsivo.
  • Per le parole traslitterate dal greco antico si trascrive l’accento solo quando cade sull’ultima sillaba (ad es.: agorà, stoà).
  • Per le parole traslitterate dal greco antico con spirito aspro si antepone un h: (ad es.: horos).
  • Nomi di persone e di divinità vanno in tondo, le epiclesi in corsivo (ad es. Athena Poliàs).
  • Per i punti cardinali vanno utilizzati sempre caratteri minuscoli.
  • Usare: tardoantico (e non tardo antico o tardo-antico); anni Sessanta (e non anni ’60).
  • Separare i numeri con il trattino breve senza spazio (ad es. 490-480 a.C.)
  • Usare sempre virgolette doppie (“…”), anche per le citazioni dirette, che vanno in tondo.
  • Vanno scritti per esteso: vedi (e non vd.); cosiddetto (e non cd.); nota (e non nt.)
  • Si abbreviano: pagina/pagine = p./pp.; colonna/colonne = col./coll.; numero/numeri = n./nn.; figura/figure = fig./figg.; tabella/tabelle = tab./tabb.; tavola/tavole = tav./tavv; corso di stampa = c.d.s.
  • Per le indicazioni di unità di misura, usare sigle minuscole e senza punteggiatura (es.: metri = m).
  • Per le date, inserire le indicazioni senza spazio (a.C. e non a. C.; d.C. e non d. C.).
  • Non abbreviare mai le indicazioni degli anni (ad es. 1988-1989 e non 1988-89).

TESTO

  • I riferimenti alle note nel testo devono essere inseriti in tondo, sempre prima della punteggiatura (ad es.: …età arcaica1, …epoca classica2.). Al termine di un paragrafo, qualora il riferimento alla nota segua l’indicazione a.C./d.C., eliminare il secondo punto dopo il riferimento alla nota (ad es.: 480 a.C.1 e non 480 a.C.1.)

NOTE

  • Le note devono essere inserite nel seguente nel seguente formato: Times New Roman, corpo 10, interlinea singola.
  • Le citazioni dei testi nelle note dovranno essere solo del tipo cognome dell’Autore in maiuscoletto + anno di edizione, pagina/pagine (ad es.: ORSI 1898, pp. 306-307; BERNABÒ BREA, CAVALIER 1959, pp. 108-110), rimandando all’elenco delle abbreviazioni bibliografiche lo scioglimento del titolo. Per più di tre autori utilizzare il cognome del primo autore seguito dall’indicazione et alii (ad es.: PELAGATTI et alii 1984-1985, p. 337). Non usare idem, eadem, iidem, ibidem ma ripetere l’autore e l’anno di edizione.
  • Nelle note preferire l’indicazione dell’esatto intervallo di pagine (ad es.: pp. 3-4/pp. 3-15) a indicazioni come p. 3 s./ss. Non sono ammesse altre abbreviazioni (come seg./sg.).
  • Limitare ai casi di stretta necessità i rimandi interni da una nota all’altra.

ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE

Le abbreviazioni bibliografiche devono essere usate sempre, anche per titoli citati una sola volta, e devono essere formulate attenendosi alle norme ed agli esempi seguenti:

  • Per le riviste i titoli devono seguire le abbreviazioni riportate sull’Archäologische Bibliographie. I titoli non inclusi nella lista devono essere inseriti per intero.
  • Il luogo di pubblicazione va indicato nella lingua in cui è stato scritto il volume. Un eventuale doppio luogo di pubblicazione va indicato con il trattino senza spazi, ad es.: Catania-Roma.
  • Per le curatele, dopo il nome del/dei curatore/i utilizzare sempre la sigla ed./edd., a prescindere dalla lingua in cui è scritto il volume.
  • Le iniziali dei doppi nomi devono essere inserite senza spazio (ad es.: M.C. e non M. C.).
  • Non inserire virgola tra abbreviazione della rivista e numero del volume e tra luogo ed anno di edizione.
  • Ciascun riferimento bibliografico deve terminare con il punto.
  • Volumi:
    • MOREL 1981 = J.-P. MOREL, Cèramique campanienne. Les formes, Roma 1981.
  • Volumi con più di un autore:
    • BERNABÒ BREA, CAVALIER 1959 = L. BERNABÓ BREA, M. CAVALIER, Mylai, Novara 1959.
  • Volumi con più di tre autori:
    • CALDERONE et alii 1996 = A. CALDERONE, M. CACCAMO CALTABIANO, E. DE MIRO, A. DENTI, A. SIRACUSANO, Monte Saraceno di Ravanusa. Un ventennio di ricerche e studi, Messina 1996.
    • Sikanie = G. PUGLIESE CARRATELLI (ed.), Sikanie, Storia e civiltà della Sicilia greca, Antica Madre, Milano 1985.

N.B. Evitare l’indicazione AA.VV. Fare sempre riferimento al curatore del volume.

  • Volumi inseriti in collane:
    • PAUTASSO 2009 = A. PAUTASSO, Stipe votiva del Santuario di Demetra a Catania. La ceramica greco-orientale, Studi e Materiali di Archeologia Greca 9, Catania 2009.
    • SPARKES, TALCOTT 1970 = B.A. SPARKES, L. TALCOTT, The Athenian agora XII. Black and Plain Pottery of the 6th, 5th and 4th Centuries B.C., Princeton, New Jersey 1970.

N.B. il titolo della collana, se a carattere miscellaneo, deve essere inserito in tondo, dopo il titolo del volume; se a carattere tematico (come le collane dei grandi scavi), può essere inserito in corsivo come prima parte del titolo del volume.

  • Volumi monografici di riviste:
    • GRASSO et alii 1989 = L. GRASSO, A. MUSUMECI, U. SPIGO, M. URSINO, Caracausi. Un insediamento rupestre nel territorio di Lentini, CronA 28, 1989.
  • Contributi in volume collettaneo:
    • PELAGATTI, VALLET 1980 = P. PELAGATTI, G. VALLET, Le necropoli, in E. GABBA, G. VALLET (edd.), La Sicilia antica, I, 2, Napoli 1980, pp. 355-396.
  • Contributi in atti di convegno/catalogo di mostra:
    • FRASCA 2004 = M. FRASCA, La porta verso i campi detti leontini, in M. FRASCA (ed.), Leontinoi. Il mare, il fiume, la città, Siracusa 2004, pp. 87-98.
    • CAMERATA SCOVAZZO 1997 = R. CAMERATA SCOVAZZO, Note di topografa segestana, in Atti delle Seconde giornate internazionali di studi sull’area elima, Pisa 1997, pp. 205-226.
    • DIETLER 1997 = M. DIETLER, Consumption, Cultural Frontiers, and Identity: Anthropological Approaches to Greek Colonial Encounters, in Confini e frontiera nella grecità d’Occidente, Atti del XXXVII Convegno di Studi sulla Magna Grecia, Taranto 1999, pp. 475-501.
    • LENTINI 2009 = M.C. LENTINI, I vasi del Wild Goat Style e il progetto della mostra, in M.C. LENTINI (ed.), Vasi del Wild Goat Style dalla Sicilia e dai Musei Europei, Catalogo della Mostra, Palermo 2009.

N.B. l’indicazione “Atti del Convegno…” deve essere inserita, in corsivo, solo qualora il volume non abbia un titolo specifico (ad eccezione degli atti di convegni pubblicati in collana, come i convegni di Taranto: si veda esempio sopra). Non devono essere indicati luogo e date né per gli atti di convegni, né per i cataloghi delle mostre.

  • Contributi in rivista:
    • RIZZA 1962 = G. RIZZA, Siculi e Greci sui colli di Leontini, in CronA 1, 1962, pp. 3-27.
    • MOREL 1966 = J.-P. MOREL, Assoro. Scavi nella necropoli, in NSc 1966, pp. 232-287.

N.B. Evitare l’indicazione del fascicolo, limitandosi al volume e all’annata.

  • Voci di Enciclopedie:
    • RIZZA 1990 = G. RIZZA, s.v. Lentini, in BTCGI 8, 1990, pp. 533-538.
  • Citazioni di opere di autori antichi:
    • Per i nomi degli autori antichi fare riferimento alle abbreviazioni utilizzate nel Lexicon Iconigraphicum Mythologiae Classicae (LIMC), disponibili al seguente link: http://www.limc-france.fr/bases.
    • Devono essere utilizzati esclusivamente numeri arabi, non romani, per libri, paragrafi, sottoparagrafi e versi, separandoli con la virgola e utilizzando il trattino per gli intervalli.

DIDASCALIE

  • Le didascalie delle immagini devono essere inserite in un file separato. Al fine di agevolare il lavoro di impaginazione, è possibile aggiungere accanto alle didascalie, qualora fosse necessario, indicazioni sulla dimensione o l’orientamento delle immagini (ad es.: “a pagina piena” o “in verticale”, “mezza pagina”, “grande”, “piccola”).
  • Le didascalie, nelle quali, quando occorre, deve essere sempre indicata la provenienza dell’immagine, devono avere il seguente formato: Fig. 1 – Licodia Eubea. Anfora indigena a decorazione geometrica (da ORSI 1898).
  • Ciascuna didascalia deve terminare con il punto.

IMMAGINI

  • I riferimenti alle figure devono essere inseriti all’interno del testo, in tondo e tra parentesi, ad es.: (fig. 1, figg. 2-3.).
  • È necessario consegnare le immagini in formato digitale .tiff o .jpg, un file per ogni immagine, in una apposita cartella. Ciascun file immagine deve essere nominato con il cognome dell’autore e il numero progressivo con cui l’immagine è citata nel testo (ad es.: Cognome_fig.1). Le immagini non devono essere mai inserite all’interno del file di testo (in riferimento al Word inviato).
  • Le immagini devono essere ad alta risoluzione. La risoluzione delle immagini tratte da scansione deve essere di almeno 300 dpi. Se si procede autonomamente alla scansione, per immagini e disegni in b/n è preferibile impostare la scansione su toni di grigio.
  • Le dimensioni delle immagini devono essere uguali o superiori a quelle di stampa (altezza massima cm 20,5; larghezza massima cm 15,5).
  • I rilievi, le ricostruzioni grafiche e i disegni devono essere provvisti di scala metrica (grafica e non numerica); le planimetrie devono riportare anche l’indicazione dell’orientamento.
  • Le tabelle di solo testo devono essere redatte in Arno Pro e inviate come immagine .tiff o jpeg o, in alternativa, come file PDF. Se si ha la necessità di pubblicare tabelle che contengono immagini, è opportuno inviare una composizione già pronta e fornita come immagine .tiff o .jpeg in scala di grigio.

ABSTRACT E PAROLE CHIAVE

  • Ogni articolo deve essere corredato da un riassunto (massimo 1500 battute, spazi inclusi) e da cinque parole chiave, sia nella lingua in cui è redatto l’articolo sia in italiano ed in inglese.

PROMEMORIA PER GLI AUTORI

  • Elenco del materiale da fornire:
    1. file di testo del contributo da pubblicare, comprensivo di: note, bibliografia, abstract, elenco delle parole chiave.
    2. file con le didascalie.
    3. cartella con le illustrazioni.
    4. file contenente i recapiti dell’autore o degli autori.
    5. lettera liberatoria firmata e scansionata (v. lo schema allegato).

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