Cronache di Archeologia – Nuova serie

Con il numero 37 sono riprese le pubblicazioni di Cronache di Archeologia, rivista edita dell’ex-Istituto di Archeologia dell’Università di Catania, oggi confluito nel Dipartimento di Scienze Umanistiche.

La serie di Cronache di Archeologia, fondata da Giovanni Rizza, inizia nel 1972 come continuazione di Cronache di Archeologia e di Storia dell’Arte, pubblicata congiuntamente dall’Istituto di Archeologia e dall’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Catania, dal 1962 al 1971.

In continuità con i numeri precedenti, Cronache di Archeologia si prefigge di soddisfare istanze diverse, mantenendo il ruolo di luogo di discussione e d’incontro degli archeologi dell’Ateneo e delle istituzioni e delle missioni straniere che operano in Sicilia, con l’ambizione di continuare a essere, come lo è stata sin dalla sua fondazione, il punto di riferimento per gli studiosi che si occupano di archeologia classica, senza trascurare altri settori come l’archeologia preistorica e medievale e riservando spazio e attenzione alle nuove tecniche e metodologie di analisi del territorio.

La rivista pubblicherà studi e resoconti degli scavi e delle ricerche che i ricercatori dell’Università di Catania conducono in Sicilia e in altre aree del Mediterraneo (Grecia, Turchia, Cipro, Libia, Malta, Albania), in volumi a contenuto miscellaneo oppure in volumi monografici organizzati per ambiti tematici.

La rivista sarà peraltro aperta ai contributi di studiosi italiani o di altra nazionalità e, così come è stato nella serie precedente, provvederà alla pubblicazione di atti di convegni scientifici, offrendo un’occasione di verifica dei risultati della ricerca archeologica, con limiti cronologici e geografici assai ampi.

Cronache di Archeologia si propone inoltre di dare ampio spazio ai giovani studiosi e in particolare agli allievi della Scuola di Specializzazione e ai dottorandi dell’Ateneo catanese.

In quest’ottica una sezione della rivista sarà riservata ai lavori degli allievi della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Catania.

I commenti sono chiusi.