Σχήματα. La città oltre la forma

Tema del convegno internazionale del 26-28 febbraio 2020 è stato la città, intesa in ogni sua forma: fisica, politica, materiale, funzionale, ideale, sacra…

Nella tre giorni dedicata a tale tema, ha fatto da cornice la storica città di Siracusa, una tra le più affascinanti in tema di urbanizzazione. Qui si è cercato di superare la storica dicotomia tra “città fisica” e “città politica”, causata innanzitutto dalla separazione tra le discipline storiche, che ha portato la città a divenire un fenomeno spesso non intellegibile nella sua complessità.

Il primo giorno di studi, tenutosi presso la scenografica Villa Reimann, è stato dedicato alle sessioni Città in Sicilia e Sacro, campagna e mare; nel secondo giorno, svoltosi presso la sala Borsellino di Palazzo Vermexio, sono state esposte le sezioni La città a Creta; La città in Oriente e a Cipro; infine, l’ultimo giorno è stato riservato alla sessione La città in Grecia; La città in Italia e in Epiro e alla discussione dei Poster, attinenti – questi ultimi – alle varie aree geografiche trattate nel corso delle tre giornate congressuali.

Ciò ha portato alla consapevolezza dell’esistenza di una città altra, quella indagata e studiata dagli archeologi. In essa funzione politica e funzione fisica si sommano: la città funzionale e materiale, fatta, oltre che di architetture, di modelli produttivi, di forme abitative e di luoghi sacri e pubblici, che nasce e si sviluppa in simbiosi con l’ambiente. Infatti, il paesaggio “insediato” deve la sua organizzazione e le sue forme al contesto storico e antropologico che lo sottende, ai fenomeni di adattamento ai condizionamenti climatici e geomorfologici ed alla capacità di creare network fra le società che si sono sviluppate nel Mediterraneo antico.

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