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Un luogo di culto presso la Necropoli Ovest della Montagna di Ramacca (Catania)

RIASSUNTO – Nell’area della Montagna di Ramacca, centro ben noto e particolarmente interessante per la sua posizione strategica nel sistema degli insediamenti indigeni ellenizzati lungo la valle del Margi, durante gli scavi degli anni ‘80, si individuava e si portava alla luce un piccolo deposito votivo situato su una bassa collina, in prossimità dell’area della necropoli: si tratta di un luogo di culto a una divinità difficilmente identificabile, con offerte votive riconducibili, data la vicinanza con la necropoli, a riti sepolcrali di carattere ctonio.
Il piccolo santuario sfruttava gli anfratti della roccia e una banchina di pietre per la deposizione delle offerte, ma doveva essere pure dotato di una qualche struttura, forse lignea, con copertura, attestata dal rinvenimento di tegole. Lo studio delle offerte, costituite da mascherine e statuette fittili, oinochoai a bocca trilobata, lucerne, ma anche materiale di importazione, può fornire un valido contributo alla comprensione di un centro indigeno, fortemente ellenizzato.

SUMMARY – During the excavations in the 80s in the area of Ramacca, a renowed and particularly interesting site due to its strategic position in the group of hellenized indigenous settlements in the Margi valley, a small votive deposit was found on a low hill, close to the necropolis: it is a sacred area devoted to a hardly identifiable divinity, whose votive offers, in light of the proximity to the necropolis, may be associated to sepulchral underworld rites.
In the small sanctuary votive offers were placed inside tiny ravines and within an area delimited by stones. Probably, a wooden structure with a roof existed, as can be inferred by the presence of tiles. The study of the offers, consisting of masks and little clay statues, three-lobed oinochoai, lamps and imported material as well, may contribute to the understanding of an indigenous village, highly hellenized.

La Grotta 3 di località Marineo (Licodia Eubea, Catania). Scavi 2017

RIASSUNTO – Le ricerche nella grotta 3 di località Marineo (Licodia Eubea, CT), già parzialmente esplorata nel 1988, ha consentito di mettere in luce numerosi elementi, sia dalla revisione dei vecchi saggi di scavo, sia dall’apertura di uno nuovo nel 2017. Dalla pulizia del saggio 1988 sono state portate in luce diverse strutture in negativo scavate nel banco roccioso, il cui uso, in assenza di documentazione di scavo, è stato solo ipotizzato (fosse di combustione o sostegni per grandi contenitori?). All’interno di un cunicolo nella parete orientale della grotta è stata individuata una struttura scavata nella roccia che, per il ritrovamento di un frammento di mandibola umana nelle immediate vicinanze, potrebbe fare ipotizzare possa trattarsi di una sepoltura. Il nuovo saggio di scavo, all’esterno della cavità, ha portato in luce i resti di una struttura rettangolare, forse realizzata per chiudere l’accesso alla grotta, probabilmente databile alla media età del Bronzo.

SUMMARY – Research carried out in Cave 3 of Marineo (Licodia Eubea, CT), a site already explored in 1988, has allowed to highlight numerous elements, both from the revision of the old excavation, and from a new trench opened in 2017. Since the cleaning of the 1988 trench, several small ditches excavated in the rock bench have been brought to light, whose use, in the absence of documentation, has only been hypothesized (combustion pit or supports for large containers?). Inside a burrow in the eastern side of the cave was identified a structure dug into the rock that, for the discovery of a fragment of human jaw, could be hypothesized to be a burial. The new excavation test, outside the cavity, has brought to light the remains of a rectangular structure, perhaps built close to the access of the cave and probably datable to the Middle Bronze Age.