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Arulae di terracotta dalla Collezione Whitaker e annotazioni sulla trasversalità culturale nella Sicilia Occidentale

RIASSUNTO – Attraverso lo studio delle arule provenienti da Mozia si analizza l’iconografia presente sulle stesse. Le arule, databili tra il V e il IV sec. a.C., sono state rinvenute per la maggior parte ai tempi di Whitaker, nobile inglese amante dell’archeologia, e si trovano ora custodite all’interno del Museo presente sull’isola di Mozia, nella sala dedicata alla Collezione Whitaker. Le arule sono state analizzate durante un periodo trascorso sull’isola nella casa delle Missioni Archeologiche. Si nota che a livello iconografico gli oggetti in questione presentano caratteri orientalizzanti nonostante l’assiduo utilizzo che si riscontra di esse in località prettamente di influenza greca. Le arule, nel corso dello studio delle forme e dell’iconografia, oltre che del contesto, sono state messe in relazione con altri esemplari simili ritrovati in altre colonie fenicio-puniche, e non solo, in Sicilia. Grazie ai confronti effettuati, ad un’analisi degli oggetti confrontati e ad un importante confronto con il mondo levantino e vicino-orientale, si propone un quadro generale delle possibili finalità d’uso di queste arule e di come le culture fossero entrate in contatto tra loro. Infine, lo studio tende a sottolineare la comunanza sociale presente sull’isola situata al centro del Mar Mediterraneo, e li contatti tra il popolo greco, il popolo indigeno ed i fenici. Questa mescolanza di culture è palese nei ritrovamenti archeologici e nei contesti di scavo.

SUMMARY – Through the study of the Arulae from Mozia, Sicilian island and Phoenician colony, the iconography present on the same is analyzed. The Arulae, dating between the fifth and fourth centuries BC, were found at the time of Whitaker, a noble English lover of archeology, and are now inside the Museum on the island of Mozia, in the room dedicated to the Whitaker Collection. The Arulae were analyzed during a period spent on the island in the house of the Archaeological Missions. It is noted that on an iconographic level the objects in question present orientalising characters. The Arulae, in the course of the study of forms and iconography, have been related to other similar specimens found in other Phoenician-Punic colonies in Sicily. Thanks to the analysis of the objects compared and an important comparison with the Levantine and near-Eastern world, we propose a general picture of the possible purposes of use of these Arulae, very often found in residential settings. Finally, the study tends to underline the social community present on the island located at the center of the Mediterranean Sea, and the closeness between the Greek people, the indigenous people and the Phoenicians. This mixture of cultures is evident in archaeological finds and excavation contexts.
It’s important to remember that populations from across the Mediterranean were in contact with each other. As such, iconographical elements from the Ancient Near East and Egypt made their way onto Arulae that were produced in Sicily.