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Pratiche funerarie nel centro indigeno sulla Montagna di Ramacca

Scarica l’articolo in PDF RIASSUNTO – Il contributo discute i dati antropologici e archeologici relativi a una tomba a camera con inumazioni plurime (Est 1) e a due tombe a cremazione secondaria (Noiosi 1 e 2), esplorate nel centro indigeno … Continua a leggere

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L’insediamento arcaico sulla Montagna di Ramacca: la casa RM

RIASSUNTO – Nell’insediamento indigeno sulla Montagna di Ramacca (Catania, Sicilia) durante gli scavi effettuati negli anni Ottanta è stata individuata la casa RM, i cui materiali sono databili tra la fine del VII e gli inizi del VI sec. a.C. Il confronto tra questa abitazione e altri edifici arcaici dello stesso centro permette di percepire i cambiamenti che si sono verificati nell’architettura domestica tra modelli tradizionali e nuovi apporti dovuti ai contatti con il mondo coloniale.

SUMMARY – In the indigenous settlement of the Montagna near Ramacca (Catania, Sicily), during the excavations in the 80s, an habitation (“casa RM”) was found, with materials dating from the end of the VII to the beginning of the VI century B.C. The comparison between this structure and other archaic buildings located in this centre allows to focalize the changes in the domestic architecture, between traditional models and new influences deriving from the colonial world. Continua a leggere

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Un luogo di culto presso la Necropoli Ovest della Montagna di Ramacca (Catania)

RIASSUNTO – Nell’area della Montagna di Ramacca, centro ben noto e particolarmente interessante per la sua posizione strategica nel sistema degli insediamenti indigeni ellenizzati lungo la valle del Margi, durante gli scavi degli anni ‘80, si individuava e si portava alla luce un piccolo deposito votivo situato su una bassa collina, in prossimità dell’area della necropoli: si tratta di un luogo di culto a una divinità difficilmente identificabile, con offerte votive riconducibili, data la vicinanza con la necropoli, a riti sepolcrali di carattere ctonio.
Il piccolo santuario sfruttava gli anfratti della roccia e una banchina di pietre per la deposizione delle offerte, ma doveva essere pure dotato di una qualche struttura, forse lignea, con copertura, attestata dal rinvenimento di tegole. Lo studio delle offerte, costituite da mascherine e statuette fittili, oinochoai a bocca trilobata, lucerne, ma anche materiale di importazione, può fornire un valido contributo alla comprensione di un centro indigeno, fortemente ellenizzato.

SUMMARY – During the excavations in the 80s in the area of Ramacca, a renowed and particularly interesting site due to its strategic position in the group of hellenized indigenous settlements in the Margi valley, a small votive deposit was found on a low hill, close to the necropolis: it is a sacred area devoted to a hardly identifiable divinity, whose votive offers, in light of the proximity to the necropolis, may be associated to sepulchral underworld rites.
In the small sanctuary votive offers were placed inside tiny ravines and within an area delimited by stones. Probably, a wooden structure with a roof existed, as can be inferred by the presence of tiles. The study of the offers, consisting of masks and little clay statues, three-lobed oinochoai, lamps and imported material as well, may contribute to the understanding of an indigenous village, highly hellenized. Continua a leggere

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Nuovi rinvenimenti nella necropoli di Cava Ruccia presso Carlentini

RIASSUNTO – Una nuova campagna di scavi è stata eseguita nella necropoli dell’età del Ferro nella Cava Ruccia presso Carlentini nel 1987, esattamente cento anni dopo quella di F.S. Cavallari. Gli scavi hanno messo in luce nove tombe, due delle quali erano intatte: la tomba 5 a grotticella artificiale e la tomba 8, a fossa. La tomba 5 è stata utilizzata più volte. Analisi preliminari dei resti ossei hanno rivelato la presenza di sei morti. È possibile distinguere i vasi che accompagnavano i tre individui più recenti da quelli delle sepolture più antiche che erano stati ammucchiati preso un angolo della tomba.
La maggior parte dei vasi mostra la conoscenza delle forme e della decorazione dei vasi tardo geometrici in uso a Leontini, città fondata dai Calcidesi nel 728 a.C. Sulla base di queste considerazioni è possibile datare le due tombe negli ultimi decenni dell’VIII secolo a.C.

SUMMARY – New excavations were carried out in the Iron Age necropolis of Cava Ruccia near Carlentini in 1987, exactly one hundred years after the findings of F. S. Cavallari. The excavations discovered nine tombs, two of which were undamaged: the rock-cut grave 5 and the pit grave 8. The tomb 5 was used many times. Preliminary bone analysis revealed the presence of six deaths. It is possible to distinguish the vases that accompanied the three most recent individuals from the oldest objects, heaped at a corner of the tomb.
Most of the vases shows the knowledge of the Greek late-geometric shapes and decoration used in Leontini, the town founded by Chalkydians in 728 BC. Based on these considerations it is possible to date the two graves in the last decades of the 8th century BC. Continua a leggere

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