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Vasi attici a figure rosse da Segesta: i materiali dello scarico di Grotta Vanella

RIASSUNTO – Il contributo presenta una sintesi dei risultati dello studio delle ceramiche attiche a figure rosse provenienti dal cosiddetto scarico di Grotta Vanella, un deposito secondario costituito da materiali ritenuti in parte pertinenti ad un’area di culto ubicata sulla cima del Monte Barbaro. L’esame dei reperti ha evidenziato una discreta varietà di tipologie formali e la prevalenza di specifiche categorie funzionali deputate al consumo del vino, che trova riscontro in altre classi ceramiche presenti nel suddetto contesto. In assenza di dati stratigrafici le datazioni sono state fissate sulla base delle attribuzioni dei frammenti ad officine o gruppi di pittori noti, e, quando possibile, tramite il confronto con reperti provenienti da contesti archeologici datati. Dalla disamina dei temi figurativi, pur limitata dallo stato frammentario dei reperti, è emersa la ricorrenza di determinati soggetti iconografici che solo in pochi casi è stato possibile ricondurre a precise scene mitologiche. Si registra a Segesta una presenza di vasi attici piuttosto elevata, rispetto al panorama delle importazioni in altri centri anellenici, che fornisce utili informazioni sui rapporti commerciali e culturali intercorsi con le poleis greche, continentali e coloniali. I risultati della ricerca hanno infine fornito nuovi dati sul presunto contesto di provenienza delle ceramiche che saranno raccordati con quelli forniti dagli altri reperti presenti nello scarico.

SUMMARY – The study sets out to give a frame of reference of the imports of Attic figured vases in Segesta, analysing artists, shapes and iconography of this production. The fragments of Attic red-figured vases come from the so-called Grotta Vanella deposit at Segesta, which consists of materials dumped from the summit of Mount Barbaro, the North Acropolis. The examination of the ceramic finds showed a good variety of formal typologies and the prevalence of specific functional categories dedicated to the consumption of wine, which is reflected in other ceramic classes. The chronology has been established on the attribution of fragments to workshops or groups of painters and by comparison with finds from archaeological contexts.
The iconographic study, limited by the size of the fragments, has registered the presence of specific subjects but few mythological scenes. Segesta has a great number of Attic figured vases compared to other indigenous sites.