Mostra: 1 - 1 di 1 RISULTATI

Commercio e innovazione nell’agora di Morgantina

RIASSUNTO – L’ambizioso programma edilizio adottato intorno al 260 a.C. per l’agorà di Morgantina includeva parecchi edifici di insolito disegno. Una gradinata poligonale al centro dello spazio funzionava come Ekklesiasterion, mentre nell’angolo Nord-Est una fontana con edicola dorica interna fu alimentata all’inizio interamente con l’acqua piovana, raccolta dal proprio tetto e da quello della stoa accanto. Senza paralleli conosciuti, i due edifici sono esempi di un disegno innovativo attribuibile alla Siracusa contemporanea, possibilimente influenzato da Archimede. Il benessere locale indicato dall’adozione del programma edilizio si riflette nei reperti provenienti da depositi di un edificio commerciale demolito per dare il via al nuovo Ekklesiasterion; fra questi sono molte monete di Siracusa in contesti stratificati e un peso litico iscritto. Nella vicinanza era uno scarico stratificato contenente molte anfore sia greche MGS che puniche, quest’ultime contenenti tarichos o pesce salato.

SUMMARY – The major building program adopted for the agora of Morgantina ca 260 BCE included several structures of unusual design. A stepped polygonal Ekklesiasterion dominated the center of the space, while in the northeast corner a Fountain House with interior Doric aedicula was intended from the start to be fed entirely by rainwater collected from its roof and that of an adjacent stoa. Without obvious formal parallels, the two buildings exemplify innovative design that can be attributed to contemporary Syracuse, possibly influenced by Archimedes. Local prosperity implied by the building program is borne out in stratified objects from a shop building razed to make way for the Ekklesiasterion, including many Syracusan coins and an inscribed stone weight. Nearby was a stratified midden closed ca. 260 BCE, filled with many discarded MGS and Punic amphorae, the latter containing evidence for tarichos or salt fish.